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  • I Ristoranti de ilGolosario 2020

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    Paolo Massobrio, Marco Gatti

    I Ristoranti de ilGolosario 2020

    Guida ai Ristoranti d'Italia

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I Ristoranti de ilGolosario 2020

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IN SPEDIZIONE DA NOVEMBRE

Sono oltre 3.300 i locali recensiti in tutta Italia fra ristoranti, trattorie, pizzerie, aziende agrituristiche e locali di tendenza e 193 le segnalazioni minori, secondo le rotte di una squadra di più di 90 collaboratori capitanati dai critici Paolo Massobrio e Marco Gatti. Il GattiMassobrio, che nasce dai 24 anni di esperienza della GuidaCriticaGolosa, è un taccuino di appunti preziosi per fare una sosta piena di soddisfazione. Questa guida inoltre interagisce anche col web: ogni regione reca un QR code che porta alle pagine corrispondenti sul portale ilgolosario.it, aggiornate in tempo reale. 

Per ogni locale vengono fornite una serie di informazioni che spaziano dalla possibilità di pernottamento alla presenza di un posteggio, dall'accettazione delle carte di credito ai tavoli all’aperto, fino alla possibilità di accogliere un animale. Inoltre compare una breve descrizione dell’atmosfera e della storia del locale, l’elenco dei piatti che hanno colpito di più gli ispettori.

Le tipologie di classificazione dei locali sono: ristoranti, trattorie di lusso, trattorie veraci, agriturismi, vinerie, pizzerie, con la specificità dei locali polifunzionali e dei negozi o delle cantine con ristoro. Il massimo riconoscimento attribuito è la corona radiosa. Nei testi appaiono altresì 34 locali con un fondino grigio che evidenziano il pranzo dell’anno in quella regione o città capoluogo, mentre la corona radiosa rossa (unica) indica la migliore tavola dell'anno.

SOLA, SEI RIMASTA SOLA

Benvenuti fra le pagine della quinta edizione di questa guida nazionale ai ristoranti, che è anche presente sul web (ilGolosario.it) e l’app ilGolosario ristoranti, in costante aggiornamento. Apriamo dunque con una prima considerazione, dopo un anno di prove e di sorprese che stranamente sono state riservate soltanto a noi, quasi che ci fosse una pigrizia generalizzata a non andare oltre certe tavole blasonate. La solitudine della critica o meglio del critico è una condizione essenziale: più si sta lontano dal circo di cene e festicciole più si risulta credibili, perché il gioco dell’impiccato che invita a cena il boia è una prassi italiana in voga non da oggi.

Per questo siamo onorati di non aver ricevuto gli inviti ai ventennali di questo o di quel locale dove si va a braccetto con lo chef star che va tanto di moda. È ciò che ci permette di essere liberi e di trarre le nostre conclusioni, senza ammiccamenti di sorta. Per questo, nella quinta edizione del nostro “taccuino”, che prende il nome del nostro libro ammiraglio, ilGolosario, abbiamo fatto alcune scelte radicali e alcuni locali molto noti appaiono solo con una riga, senza recensione o giudizio di valore. Succede per esempio a un mostro sacro come Massimo Bottura, che stimiamo moltissimo. Tuttavia provando a prenotare sotto falso nome abbiamo ricevuto la risposta che dovevamo attendere: eravamo al 1.240 posto.

Non avremmo fatto in tempo per questa guida, ma avremmo anche preso in giro i nostri lettori, obbligati a sentirsi dare le medesime risposte. Certo una domanda ci è venuta spontanea: «Ma come fanno i colleghi a prenotare inaspettati da Bottura per scrivere poi le meraviglie che vergano sui loro articoli?». Detto questo, mettetevi il cuore in pace: lavoriamo per la gioia dei nostri lettori, non vogliamo fare i peana agli chef “stellati” come fan tutti, abbiamo altre mire: far emergere la cucina vera, quella di un’Italia del gusto che magari non ambisce a certi traguardi, avendo capito che i parametri sono magari viziati da uno spirito nazionalista, ma si impegna. A fare cosa? A far risaltare il proprio territorio, a tradire la tradizione, nel senso di attualizzarla. E poi studiano, si confrontano, cercano nuove strade recuperando la soddisfazione di scoprire qualcosa di proprio. E quindi propongono cucine che hanno una loro autenticità e che abbiamo cercato di far emergere ancora di più quest’anno.

Per la nostra e la vostra felicità. Il resto... è noia.

Paolo Massobrio

PAOLO MASSOBRIO, nato a Milano nel 1961, si occupa da oltre 30 anni, come giornalista, di economia agricola ed enogastronomia. Collabora ai quotidiani La Stampa, Avvenire e a vari periodici. È direttore responsabile del portale www.ilgolosario.it e della rivista Papillon, nonché autore della guida best seller Il Golosario. 

Tra le altre pubblicazioni edite da Comunica: l’Ascolto del vino, Adesso 365 giorni da vivere con gusto, Amati! volersi bene attraverso il cibo, e il Gatti Massobrio, taccuino dei ristoranti d’Italia.

E’ direttore della collana “I Libri del Golosario” per Cairo editore.

È fondatore e presidente nazionale del Club di Papillon, collabora a radio e tv ed è giudice nella trasmissione La Prova del Cuoco su Rai 1. Tra i numerosi riconoscimenti, il premio Saint Vincent di giornalismo e la nomina nel Comitato delle Firme di Expo 2015. Ha collaborato al Magazine del Padiglione Italia di Expo 2015. Ogni anno in Golosaria celebra con il collega Marco Gatti il premio Top Hundred, dedicato ai 100 migliori vini d’Italia.

 

Marco Gatti

MARCO GATTI classe 1962, milanese, coniugato e padre di una figlia, è giornalista, critico enogastronomico e sommelier, e si occupa di enogastronomia ed economia agricola dalla metà degli anni Ottanta.

Ha curato rubriche sui quotidiani QN - Il Giorno - La Nazione - Il Resto del Carlino e Libero, e scrive sui mensili Class e Gentleman. Tra le esperienze più significative, è stato direttore de Il Sommelier italiano, rivista ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier, ed è stato per sei anni responsabile della Lombardia della Guida ai ristoranti d’Italia de L'espresso.

Oggi è coautore del Gatti Massobrio, il taccuino ai ristoranti d'Italia.